Belgio-Italia 3-1: cronaca di una serata surreale

novembre 14, 2015

Difficile raccontare di una partita di calcio, quando la vecchia Europa è sconvolta da una tragedia come quella accaduta ieri sera nelle strade di Parigi: oltre 120 i morti dei molteplici e quasi contemporanei attacchi terroristici, stando alle ultime notizie, con più di 200 feriti di cui un centinaio gravi. La paura e la sorpresa per i luttuosi avvenimenti parigini trapela anche dalle parole pronunciate da Conte e Bonucci nel post-partita: “è evidente che di fronte a vicende del genere, tutto passa in secondo piano“, ha ribadito il ct azzurro; Bonucci ha commentato l’accaduto affermando che “stasera eravamo qui per ricordare un’altra tragedia, quella dell’Heysel. E quando siamo rientrati nello spogliatoio abbiamo saputo di questa terribile notizia: il pensiero va anche all’Europeo, ma chi di dovere prenderà le dovute misure. Il problema – prosegue il difensore bianconero – non è quello dello stadio con 60mila persone o del ristorante con 20. Il fatto è che colpiscono a prescindere, questa è la cosa che fa più paura”.

Gli attacchi che hanno scosso il continente hanno finito per mettere in secondo piano la cronaca di una partita ben giocata, per lunghi tratti, dalla nostra Nazionale: il 3-1 finale per i Diavoli Rossi padroni di casa e n°1 del ranking, infatti, sembra alquanto severo, soprattutto alla luce delle occasioni avute dagli azzurri nel corso della partita. Dopo lo 0-1 siglato da Candreva, lesto a ribadire in rete una corta respinta di Mignolet su tiro di Pellè, il Belgio aveva pareggiato con un colpo di testa di Vertonghen su azione di calcio d’angolo: grave la disattenzione della retroguardia azzurra in questo caso, col difensore del Tottenham dimenticato da Chiellini e libero di colpire in piena area di rigore. La nostra Nazionale, però, non aveva accusato il colpo rendendosi pericolosa ancora con Candreva: il laziale, incuneatosi in area di rigore da sinistra, ha lasciato partire un destro secco che ha chiamato Mignolet al grande intervento. Clamorosa, poi, la traversa timbrata da Eder nella ripresa: sulla ribattuta, l’attaccante doriano non è riuscito a segnare a porta sguarnita, mandando di testa la palla sopra la trasversale.

de bruyne 2-1

E’ l’ultimo sussulto di un’Italia che, già dall’inizio della ripresa, ha iniziato a concedere sempre più campo al Belgio: il possesso palla dei padroni di casa, avvolgente e preciso, ha messo sempre più in ambasce i giocatori di Conte, in difficoltà anche a livello atletico. Il risultato è stato il 2-1 firmato al 73′ da De Bruyne: il calciatore del City ha intercettato una respinta di Buffon su tiro di Hazard, sporcando il pallone con una traiettoria beffarda che ha scavalctoa l’estremo difensore azzurro. Grave l’errore di Bonucci che ha di fatto regalato la palla ad Hazard, dando il la all’azione decisiva. E’ la resa degli azzurri, con i padroni di casa che hanno terminato l’amichevole in crescendo: il terzo gol porta la firma di Batshuayi che ha infilato Buffon sul suo palo, ispirato da un eccezionale Ferreira Carrasco. Appare chiaro che, almeno al momento, il Belgio ci è superiore a livello sia atletico che tecnico: gli uomini di Wilmots, pur non eccellendo a livello di coralità di gioco, vantano una caratura tecnica e una forza fisica che si è dimostrata superiore a quella degli azzurri. Gli Europei, però, distano ancora sette mesi: la palla passa a Conte e al suo staff, nella consapevolezza che questa Italia, pur non essendo la più forte della storia, può farsi forza su un’idea di gioco e un’identità che via via sembra divenire sempre più chiara.

festa belgio

Il ricordo dei 39 morti dell’Heysel merita, infine, una giusta riflessione: la FIGC aveva deciso che la trasferta di Bruxelles servisse anche da doveroso ricordo a chi, oramai 30 anni fa, è morto in circostanze tragicamente assurde. La memoria di quegli eventi, degli errori che li causarono, dell’incuria e della superficialità di organizzatori e autorità, della follia criminale di quell’orda assassina che si abbattè su spettatori innocenti, non deve mai abbandonarci: l’applauso di tutto lo stadio al minuto 39 della partita di ieri sera, accompagnato dalla comprensibile commozione di chi era presente, è stato il più bel capitolo di una serata di grande calcio resa purtroppo surreale dalle notizie che arrivavano da Parigi.

Tabellino:
Belgio-Italia 3-1
MARCATORI: Candreva (I) al 3′ p.t., Vertonghen (B) al 13′ p.t.; De Bruyne (B) al 29′, Batshuayi (B) al 37′ s.t.
BELGIO (4-2-3-1): Mignolet; Cavanda (dal 18′ s.t. Denayer), Alderweireld, Lombaerts, Vertonghen; Witsel, Nainggolan; Ferreira-Carrasco (dal 42′ s.t. Mirallas), De Bruyne, Hazard; Lukaku (dal 18′ s.t. Batshuayi). All.: Wilmots
ITALIA (4-4-2): Buffon; Darmian, Bonucci (dal 47′ s.t. Barzagli), Chiellini, De Sciglio (dal 45′ s.t. Antonelli); Florenzi (dal 35′ s.t. El Shaarawy), Marchisio, Parolo (dal 15′ s.t. Soriano), Candreva; Pellè (dal 35′ s.t. Okaka), Eder (dal 35′ s.t. Zaza). All. Conte.
Arbitro: Marciniak (Polonia).
Ammoniti: Vertonghen (B), Eder (I), Lombaerts (B), Chiellini (I), Antonelli (I).

Giorgio Tosto


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