Croazia beffata: la Repubblica ceca rimonta 2-2

giugno 18, 2016

Più che l’amore, agli Europei di calcio 2016 ad essere ceca è la rimonta: quella che fa il paio con il rammarico croato, dato il clamoroso scivolone sul finire dalla gara di Rakitic e compagni. E’ ceco il 2-2 acciuffato al 93° su rigore da Necid che sa di beffa, ma ancora più ceca sembra la capacità di autocontrollo di alcune frange di tifosi croati, che pensano bene di costringere il direttore di gara ad interrompere la gara al 41° del secondo tempo per lancio di fumogeni, uno dei quali colpisce uno steward.

Inizialmente, nella retroguardia della Croazia, schierata a quattro, c’è il grande capitano Srna, nonostante il lutto pesato in famiglia e qualche comprensibile lacrima durante gli inni, pensando al padre venuto a mancare negli scorsi giorni. Confermato in attacco il perno centrale Mandzukic, supportato da Brozovic e Perisic sugli esterni, con l’intoccabile duo mediano confermato, composto da Rakitic e Mordic. Formazione speculare per la Repubblica ceca, che rispondo con lo stesso 4-2-3-1: il Ct Vrba, rispetto alla sfida con la Spagna, propone come unico terminale offensivo Lafata al posto di Necid, puntando sulle geometrie di Plasil e Rosicky. Mentre i cechi sono reduci dalla sconfitta nel primo turno con la Spagna, la Croazia ricca di talenti e probabile rivelazione di questo Europeo arriva forte di tre punti conquistati nella prima encomiabile gara contro la Turchia.

Croazia beffata: la Repubblica ceca rimonta 2-2

E domina incontrastata, a lungo, sin dal calcio d’inizio, con due corner guadagnati già nel primo minuto di gioco: ben sette i calci d’angolo battuti in mezz’ora, per la cronaca. Sono due le occasioni potenziali per Mario Mandzukic, poco preciso però tanto sul controllo che nella conclusione. E se la Repubblica ceca non riesce a rendersi pericolosa, gli uomini di Cacic occupano magistralmente il campo, gestendo la gara e mandando sulla via del gol sia Mandzukic, vanificato da Cech, sia Perisic, vera e propria spina nel fianco per la retroguardia ceca. Al 37° anche Rakitic mette in seria difficoltà Cech, ma se nel suo caso il portierone dell’Arsenal riesce a ribattere, nulla può contro una magia di Perisic poco dopo: il suo dribbling secco sul difensore era impreziosito da un diagonale imprendibile per Cech, segnando l’1-0.

La seconda frazione si apre secondo lo stesso preciso copione, con una Croazia che torna in campo andando vicina al raddoppio dopo 30 secondi con una conclusione dalla distanza di Perisic. Al 50° si vede finalmente anche la Repubblica Ceca con una mezza girata di Skala, che non crea problemi a Subasic. Al 59′ la Croazia sembrerebbe rifilare il copo del KO, quando Rakitic supera Cech con un pallonetto dopo il grande recupero di Srna e l’assist di Brozovic che trova il goleador libero in area. I giochi sembrano fatti la giornata più serena dell’immaginabile, se non saltasse un certo Luka Modric: il gioiello di Zara, faro del centrocampo, lascia il campo a Kovacic per un dolore all’inguine. I compagni non accusano il colp, andando vicini al 63° al terzo gol con Mandzukic, indeciso al tiro, che si conclude lento tra le braccia del portiere avversario. Quattro minuti dopo lo stesso attaccante della Juventus interviene sulla deviazione fortunosa di Kaderabek, sfiorando la traversa da due passi, come sorpreso dall’arrivo del pallone.

Necid

Ma il finale è a dir poco clamoroso: al 75° la Repubblica Ceca, riapre le danze con una bellissima incornata di Skoda, da poco subentrato a Lafata, che stacca di testa a centro area, anticipando Corluka. Buttatisi a capofitto in avanti, i cechi contano anche sul neoentrato attaccante Necid (foto sopra), che trasforma con freddezza il calcio di rigore concesso in extremis per un ingenuo fallo di mano in area di Vida. Per una Repubblica ceca che spera ancora, risulta a dir poco enorme il rammarico di una Croazia incapace di tradurre in punteggio pieno quella che è stata una supremazia pressoché incontrastata per tre quarti di gara.

Mario Agostino

IL TABELLINO

REPUBBLICA CECA-CROAZIA 2-2

Repubblica Ceca (4-2-3-1): Čech; Limberský, Hubník, Sivok, Kadeřábek; Plašil (40′ st Nedic), Darida; Skalak (22′ st Sural), Rosický, Krejčí; Lafata (22′ st Skoda). A disp. Vaclik, Koubek, Kadlec, Selassie, Necid, Dockal, Pudil, Skoda, Kolar,Pavelka, Suchy, Sural All. Vrba

Croazia (4-2-3-1): Subašić; Srna, Ćorluka, Vida, Strinić; Modrić (16′ st Kovacic), Badelj; Brozović, Rakitić, Perišić; Mandžukić. A disp. Vargic, Kalinic, Vrsaljko, Jedvaj, Kovacic, Kramaric, Schildenfeld, Rog, Kalinic, Coric, Pjaca, Cop All. Cacic

Arbitro: Clattenburg (Eng)

Marcatori: 37′ pt Perisic (C), 14′ st Rakitic, 30′ st Skoda (R), 47′ st Nedic

Ammoniti: Badeji (C), Brozovic (C)


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