CRzero: Portogallo al palo

giugno 18, 2016

Questo sì, era veramente impensabile. Nel girone dell’ovatta, e con un Cristiano Ronaldo là davanti, il Portogallo è dopo due partite tra color che son sospese nel limbo tra la qualificazione, il ripescaggio e l’eliminazione. Dopo l’1-1 con l’Islanda, lo 0-0 con l’Austria: e il freno a mano che tira proprio il leader, capitano e fuoriclasse, in improvvisa e profonda crisi con il gol, che non arriva neanche su calcio di rigore,  gettato sul legno nel momento topico della partita.

E dire che il Portogallo, superati senza particolari ambasce i primi minuti di muscolarità austriaca, dimostra di avere capito la lezione dell’Islanda, di volere superare, per una sera, i problemi di una storica relazione complicata con la concretezza. Ma alla buona teoria di una manovra finalmente rapida, con pochi fronzoli, che cerca spesso gli esterni – uno di essi è proprio CR7, che lascia il centro a Nani –  per aprire la difesa austriaca non corrisponde la pratica del gol. Non meno di quattro le occasioni da rete pulite che la squadra lusitana produce nel cuore del primo tempo: se le dividono in buona sostanza proprio Nani e Cristiano Ronaldo, e a tradire è sorprendemente il secondo, che fallisce due conclusioni da acqua di rubinetto per uno come lui.

cristianoronaldo

Una delle due dell’ala del Fenerbahce, invece, va a sbattere contro il palo, a testimoniare che anche la fortuna non è amicissima dei rossoverdi. L’Austria non può che abbozzare: la qualità è quella che è, con l’eccezione di Alaba, ragazzo a cui va il grande merito di riportare in auge nel linguaggio del pallone la parola “jolly”. Il ruolo come un optional, il futuro pupillo di Ancelotti al Bayern agisce in questa occasione da trequartista alle spalle della punta centrale Harnik dopo avere agito da mediano nel match con l’Ungheria, da terzino o addirittura da difensore centrale aggiunto con i bavaresi: mancano solo la porta e il centro dell’area avversaria, poi il tour del campo è praticamente terminato. Alaba è anche l’uomo che spaventa sul finire del primo tempo i portoghesi con un tiro-cross su punizione tirato fuori dalla porta con un gran salvataggio da Vieirinha.

La partita, in tutto questo, ha il merito di riuscire viva a dispetto dello 0-0 sul tabellone. Anche nella ripresa, Portogallo vivo, reattivo e Austria con fuori le unghie in difesa. Cristiano Ronaldo continua a galleggiare sulla fascia destra e poi si butta dentro quando sente l’odore del pallone buono: il portiere avversario Almer, fino a quel momento luci e ombre, compie un intervento da campione su una sua legnata di sinistro dal limite dell’area, e si ripete ancora su una zuccata nata dal calcio d’angolo conseguente. Poco dopo, una punizione di poco alta sulla traversa.

Ronaldo ko

Una roba da sortilegio per uno abituato a marciare anche in Champions League con una media superiore al gol a partita, un incantesimo in cui rischia di rimanere incastrato il Portogallo, che al 20′ della ripresa è a tutti gli effetti terzo per differenza reti nella classifica del girone in cui avrebbe dovuto passeggiare. Al minuto 34′, poi, la scena madre. CR7, sprintando davanti a Hinteregger su un cross in area, si guadagna un calcio di rigore, di cui si incarica come d’uopo. Il portiere va da una parte, la palla dall’altra. Sul palo, però. E ancora al 40′, la stella spuntata sfiora di testa e segna, ma la banda Rizzoli dice che è fuorigioco.

A questo punto, hai voglia a volere cambiare, a lottare per non essere il solito Portogallo tutto contorno e niente pietanza. La bandiera che sventola è bianca come la maglia dell’Austria, che conserva più o meno incredula una chance di qualificazione. Esattamente come una di eliminazione l’ha Cristiano Ronaldo, che insieme ai compagni va incontro all’ultimo match del girone contro l’Ungheria con un lieve tremore nelle gambe. Due soli punticini, così come sono, valgono il precoce viaggio di ritorno, viaggio da incubo considerando il grado minimo di difficoltà che propone il gruppo. CRzero deve tornare subito CR7. Subito.

Andrea Saronni

IL TABELLINO

Portogallo (4-4-2): Rui Patricio; Vieirinha, Pepe, R. Carvalho, Guerreiro; Quaresma (26′ st Joao Mario), W. Carvalho, Moutinho, A. Gomes (38′ st Eder sv); Nani (44′ st R. Silva sv), C. Ronaldo. A disp.: Lopes, Eduardo, Bruno Alves, Josè Fonte, Cedric, Eliseu, Danilo, A. Silva, Sanches. All.: Fernando Santos

Austria (4-2-3-1): Almer; Klein, Prodl, Hinteregger, Fuchs; Baumgartlinger, Ilsanker (41′ st Wimmer sv); Harnik, Alaba (20′ st Schopf), Arnautovic; Sabitzer (40′ st Hinterseer sv). A disp.: Lindner, Ozcan, Garics, Janko, Suttner, , Jantscher, Okotie. All. Koller 5

Arbitro: Rizzoli (Italia)

Ammoniti: Quaresma, Pepe (P), Harnik, Fuchs, Hinteregger (A)

Note: Al 34′ st Ronaldo calcia sul palo un calcio di rigore


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