E’ stata tutta una favola: grazie dalla redazione, arrivederci a presto!

luglio 13, 2016

Triplice fischio: passano definitivamente agli archivi sportivi quelli che abbiamo definito “gli Europei delle favole”, capaci di riservarci innumerevoli emblematiche metafore di vita, tra parabole in ascesa e risultati insospettabili, eroi nazionali per una notte e stelle cadenti. Con essi, si congeda anche la redazione del portale, al termine di una cavalcata fatta di costante tensione emotiva, al fine di non tralasciare nulla di una delle principali manifestazioni del gioco più bello.

Se abbiamo soddisfatto la vostra esigenza di informazione, possiamo ritenerci onorati ed entusiasti. Se per caso così non fosse, ci scuserete: di certo, abbiamo la certezza di avere tentato, giorno per giorno, spunto per spunto, con passione e competenza, di realizzare un lavoro che corrispondesse ad un’ambiziosa idea di puntuale racconto giornalistico, a metà tra il fascino del romanzo e l’esigenza della cronaca. Speriamo che questo stile editoriale, il nostro marchio, sia piaciuto agli utenti e ai lettori: niente gossip o complottismo, niente fumo artificioso su supposizioni da calciomercato o riferimenti a vicende di società di club, nessuna polemica pretestuosa contro arbitri o organizzazione. Solo fatti, atti a descrivere uno spettacolo di sport: inerenti specificamente partite, moduli tattici, scelte dei tecnici, qualità delle giocate, iniziative delle tifoserie, peculiarità delle rose e commenti sulle gare. Alle cronache delle partite ufficiali si sono aggiunte le presentazioni di città e stadi, di tutte le rose effettive con moduli e curiosità annessi, dei prepartita più importanti, delle #EuroStars di questa rassegna, delle #EuroStory degli europei di calcio, delle amichevoli di rilievo della vigilia e di tutti i calendari dei gironi e delle qualificazioni precedenti la rassegna.

Islanda bella

Merito di una sincronia rivelatasi perfetta tra i collaboratori coinvolti, che colgo l’occasione di ringraziare per la puntualità e l’affidabilità manifestata giorno dopo giorno: su tutti Giorgio Tosto, con l’appoggio quasi costante di Gabriele Pulvirenti, cui si sono affiancati secondo esigenze e iniziative Francesco Toscano, Andrea Cardinali, Andrea Saronni e Giulio Peroni. Una squadra assemblata in coordinamento costante con Massimiliano Castellani, capo servizio per lo sport di Avvenire, il quinto quotidiano nazionale con cui questa sfida di appassionata informazione è stata portata avanti. Spunti di qualità e coloriture arricchenti, grazie alle idee condivise di Castellani, sono arrivati inoltre dai molteplici “pezzi” di Italo Cucci, Alberto Caprotti, Marco Pedrazzini e Cosimo Argentina

Abbiamo cercato di cogliere per voi i colpi di genio, le scelte strategiche, le chiavi tattiche, le esclusioni, i colpi di scena, dipingendo al meglio quel crogiuolo di razze, culture e colori che il continente europeo riserva ancora, nonostante tante divisioni. Abbiamo provato a raccontarvi “la caduta dei giganti” Spagna, Croazia e Belgio. Abbiamo cercato di illustrarvi la magia delle favole: i meriti del Galles trascinato dalla travolgente prorompenza del suo “tornado blanco” Gareth Bale, eliminato solo in semifinale dai campioni d’Europa del Portogallo. Ma ancora di più quella che passerà alla storia come la favola della piccola grande Islanda: di questa lontana isola dei mari del Nord di 325 mila abitanti, forse la vera vincitrice di Euro 2016 (foto sopra).

Abbiamo cercato di alimentare e tratteggiare il più precisamente possibile il sogno della nostra amata Nazionale italiana, uscita solo dopo 120 minuti e 18 rigori ai quarti di finale contro i campioni del mondo in carica della Germania. Pochissimi, eppure rivendichiamo con orgoglio di essere stati tra quelli, confidavano che la nostra spedizione potesse arrivare in fondo: grinta e strategia del grande timoniere Antonio Conte, che vi abbiamo illustrato approfonditamente, hanno annichilito gli attesissimi belgi all’esordio con un meritato 2-0, imponendosi con lo stesso meritato risultato contro i campioni in carica della rassegna della Spagna.

Ronaldo CR7

Propensione al sacrificio, attaccamento alla maglia e compattezza di un gruppo senza prime donne guidato da veterani d’indiscusso carisma silenzioso hanno fatto il resto riavvicinando l’Italia alla sua nazionale di calcio. L’Italia dei soldatini encomiabili e inattesi, i vari De Sciglio, Florenzi, Parolo, Giaccherini, Eder, sorretti dal “ministero juventino” difensivo composto dal coriaceo trio Barzagli-Bonucci-Chiellini a protezione di un ancora monumentale capitan Buffon: usciti ai rigori con la Germania, ma con un popolo sportivo orgoglioso di loro, a testa alta e con la speranza di non partire già battuti nei confronti di nessuno ai prossimi mondiali russi del 2018.

L‘Europeo delle favole non poteva che congedarsi incoronando un’inaspettata regina, il Portogallo, grazie al gol di un perfetto sconosciuto, Eder, ragazzone nato in Guinea Bissau, impiegato proprio in quel ruolo che avrebbe dovuto essere di Cristiano Ronaldo, uscito infortunato. E noi, che speriamo di avervi saputo trasmettere al meglio ogni spunto attraverso il nostro portale www.europei-di-calcio-2016.com, ci congediamo ringraziando tutti voi per i tanti messaggi e apprezzamenti. Non senza darvi però appuntamento già alla prossima avventura, perché l’ultima pagina di un libro, per quanto stupendo, è sempre l’inizio di un altro…

Vi aspettiamo su www.mondialidicalcio2018.com

Perché siamo convinti che il meglio deve, come sempre, ancora venire…

Mario Agostino


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