Francia-Portogallo allo scontro finale: è il giorno della gloria

luglio 10, 2016

Da una parte i beniamini di Francia, padroni di casa sospinti dal popolo della marsigliese e dalle giocate funamboliche del “gran piccone Paul Pogba” e dei suoi diavoli, il capocannoniere Griezmann con le sue emblematiche sei reti e la rivelazione Payet, “il signor nessuno” assurto a salvatore della patria nella rassegna; dall’altra un Portogallo all’assalto di una storia del calcio europeo che non gli ha mai sorriso, aggrappato al suo fenomenale capitano costantemente affamato di record, la stella tra le stelle” Cristiano Ronaldo. Quella cui è chiamato il Portogallo è la ricerca dell’impresa per cambiare il corso della sua storia calcistica: contro i francesi sarà la quarta sfida in un torneo internazionale, ma i Blues sono sempre stati vittoriosi nei precedenti ad EURO 1984, EURO 2000 e Mondiali 2006. Ancora meno confortante, o più stimolante, dipende dai punti visita il dato generale, che vede la Francia essersi imposta nelle ultime 10 sfide contro i lusitani, dato che l’ultimo successo del Portogallo risale all’aprile 1975 (2-0 in amichevole).

Finale

Ma soprattutto, per i ragazzi di Santos, si tratta di riscattare la cocente amarezza del 2004: lo Stadio di Lisbona, agghindato a festa per la finale dell’Europeo dove i suoi beniamini portoghesi affrontavano la sorprendente Grecia di Otto Reaghel, divenne il teatro di uno psicodramma sportivo che oppose le lacrime finali dei lusitani padroni di casa, pressoché già convinti fosse una passerella, alla favola di una formazione ellenica che si sarebbe imposta per 1-0 al termine dei 90 minuti, facendo parlare il mondo sportivo del suo “miracolo”. Allora, CR7 era una delle più belle promesse della storia del calcio: oggi ne è un indiscusso re, ma la compagina attorno a lui sarà in grado di arginare i diavoli transalpini?

L’esperienza potrebbe fare la differenza: quella portoghese è la nazionale che ha giocato più partite nella storia degli Europei tra quelle che non hanno mai vinto il titolo, con 34 presenze, ma ha nel centrale difensivo Pepe, nel portiere Rui Patricio e nelle punte Ronaldo e Nani uomini di conclamata esperienza internazionale che potrebbero meglio attutire la tensione della sfida. D’altra parte, i ragazzi di Santos sono imbattuti nelle 13 gare competitive giocate sotto la guida di “don” Fernando Santos, anche se otto di queste vittorie sono state con un solo gol di margine: in questo stesso europeo, escluso il 2-0 in semifinale con il Galles, la formazione portoghese ha sempre pareggiato nei 90 minuti, imponendosi a due minuti dalla fine dei supplementari agli ottavi contro la Croazia e ai rigori ai quarti contro la Polonia.  Attenzione: tra Mondiali ed Europei, il Portogallo ha perso solo una delle sue ultime 13 partite, contro la Germania nella fase a gironi dell’ultimo Mondiale.

Cr7 Nani

“Spero che vadano avanti a dire che il nostro calcio non è granché – ha affermato “don” Santos in conferenza stampa. Noi fin qui abbiamo vinto e lo abbiamo meritato, spero di andare a casa molto contento e continuare a sentire questi commenti. Sono da due anni alla guida della nazionale, quando alleni un club pensi che sia la stessa cosa e invece no, è totalmente differente”. Per uno che ha allenato CR7 agli albori della sua folgorante carriera, in effetti è lecito sognare:  “Ho allenato Cristiano Ronaldo 14 anni fa nello Sporting Lisbona, non per molto perché poi è andato al Manchester United. Era veramente talentoso, voleva vincere assolutamente. È nato così, vuole essere il migliore, il più perfetto possibile. E penso sia il più forte calciatore al mondo. Si arrabbia con se stesso quando le cose non vanno bene, è un capitano ideale. Questa non sarà certo la sua ultima finale o l’ultima partita in nazionale, giocherà altri 10 anni…”.

Tuttavia di fronte vi saranno i favoritissimi Blues, i primi a giocare tre finali in casa tra Europei e Mondiali: la Francia di Deschamps è imbattuta nelle ultime 18 partite casalinghe giocate tra Europei e Mondiali, dato che l’ultima sconfitta arrivò nella gara inaugurale dell’Europeo del 1960, contro la Cecoslovacchia (2-0). Solo Germania e Spagna, con tre successi a testa, hanno vinto più titoli europei della Francia, la quale attualmente ne vanta due, oltre al miglior attacco di questi Europei con 13 gol: 12 di questi peraltro portano la firma di del capocannoniere Antoine Griezmann (6), di Olivier Giroud (3) e di Dimitri Payet (3).

France v Albania - EURO 2016 - Group A

Il Ct Didier Deschamps, che potrebbe diventare il secondo a vincere gli Europei sia da giocatore che da allenatore, dopo Berti Vogts, conterà sugli stessi effettivi che hanno imposto in semifinale alla Germania campione del mondo la fine del suo cammino europeo: a protezione dell’ottimo Lloris, la linea a quattro sarà come di consueto composta da Sagna, Koscielny, Untiti (perfetto contro i tedeschi) ed Evra; la cerniera mediana formata da Pogba e Matuidi guarderà le spalle ai trequartista Sissoko, Griezmann e Payet, chiamati ad innescare le sponde del centravanti Giroud.

Ma “Don” Fernando Santos non si fida: “non penso che la Francia riproporrà lo stile di gioco che si è visto a Marsiglia con la Germania, credo che stavolta vorrà pressare alto e cercare di fare la partita. Era tra le mie tre favorite, insieme a Spagna e Germania” ha dichiarato. Eppure i suoi difficilmente si discosteranno dal canonico modulo visto sempre in questa rassegna: due centrali fisicamente fortissimi come Fonte e Pepe proteggeranno il portiere Rui Patricio, con i terzini fluidificanti Cedric e Guerreiro a sostenere la manovra in fase di possesso palla; Carvalho rientrerà in qualità di schermo davanti al pacchetto difensivo, affiancato in mediana dal “nuovo Davids”, alias Renato Sanchez, Silva e Joao Mario. In avanti Nani supporterà sua maestà CR7, che con 20 presenza all’attivo è il veterano assoluto della storia degli europei di calcio. Col gol segnato nella semifinale contro il Galles inoltre, Ronaldo ha eguagliato il record di 9  marcature di Michel Platini agli Europei: certo, CR7 non ha mai segnato in carriera contro la Francia nonostante 234 minuti di gara ma, si sa, CR7 ha sempre fame.

La speranza, questa volta, per tutto il Portogallo è che il suo vorace appetito sia soddisfatto anche in virtù della sfida nella sfida per il Pallone d’oro dell’anno contro Pogba e Griezmann che, date le strepitose stagioni rispettivamente con Juventus e Atletico Madrid (battuto in finale di Champions League proprio dal Real Madrid di Cristiano Ronaldo), contenderanno a CR7 anche il più ambito trofeo individuale per un calciatore. Parola al campo: è il giorno della gloria.

Mario Agostino

Le probabili formazioni:

Portogallo (4-1-3-2): Rui Patricio; Cedric, Pepe, Fonte, R. Guerreiro; W. Carvalho; Sanches, Silva, Joao Mario; Nani, Ronaldo. All.: Fernando Santos.

Francia (4-2-3-1): Lloris; Sagna, Koscielny, Umtiti, Evra; Pogba, Matuidi; Sissoko, Griezmann, Payet; Giroud. All.: Deschamps.


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