La Germania ricomincia da dove aveva finito: Ucraina regolata 2-0

giugno 12, 2016

Euro 2016, girone C. Dopo la vittoria della Polonia sull’Irlanda del Nord, è il momento del debutto per i campioni del mondo in carica della Germania, che rispettano il pronostico e superano l’Ucraina per 2-0. Dei tedeschi si è parlato poco, in questa vigilia, dominata dalle ambizioni della Francia ospitante. Potrebbero frenare la squadra del confermatissimo ct Löw le precarie condizioni di alcuni elementi della rosa (Boateng, Schweinsteiger, Khedira, con Hummels infortunato e disponibile solo nel prosieguo del torneo), ma l’ossatura è la stessa della squadra che ha umiliato il Brasile in casa sua. Di fronte l’Ucraina del ct Fomenko si presentava comunque come un avversario da non sottovalutare, reduce da quattro vittorie consecutive.

Le formazioni

Davanti a super-Neuer, portiere e capitano, Löw (foto sotto) schiera una coppia centrale formata da Boateng e dall’ex Sampdoria Mustafi, con Höwedes ed Hector terzini. Il centrocampo ruota intorno all’esperienza, alla qualità e al dinamismo di Kroos e Khedira, due che non hanno bisogno di presentazioni. In avanti, rinuncia al centravanti classico (Mario Gomez è in panchina, e ci resta per tutti i novanta minuti) e presenza di quattro giocatori di qualità assoluta: Draxler, Özil, Müller, Götze. Si direbbe un 4-2-fantasia di leonardesca memoria, con i giocatori pronti a scambiarsi costantemente di posizione, e a ricoprire di volta in volta il ruolo di falso nueve; anche se poi, in partita, tengono tutti abbastanza fedelmente le posizioni, con Draxler a sinistra, Müller a destra, Özil dietro Götze.

Fomenko risponde con la formazione annunciata alla vigilia: Pyatov in porta, linea difensiva a quattro composta da Fedetskiy, Khacheridi, Rakitskiy e il capitano Shevchuk, Stepanenko e Sydorchuk coppia di centrocampo, gli attesi Yarmolenko e Konoplyanka esterni offensivi, il giovane ed emergente Kovalenko dietro la punta Zozulya. Arbitra l’inglese Atkinson.

Loew

Primo tempo

Già al 3° emergono le potenzialità offensive della squadra tedesca: guizzo di Götze in dribbling sulla trequarti, conclusione a lato di Draxler. Immediata però la risposta ucraina: cross dalla destra, bella conclusione di Konoplyanka, accentratosi dalla fascia, e spettacolare parata di Neuer in angolo. La Germania prova a fare subito la partita con grande personalità e nessun timore, con Kroos regista, e i terzini molto alti, anche Höwedes che è soprattutto un centrale; ma poi c’è qualche difficoltà con i lanci lunghi spesso sballati di Boateng. Ucraina ben organizzata e pronta come previsto a ripartire velocemente con gli esterni. La Germania continua a scambiare le posizioni in avanti: all’11° Draxler si allarga sulla sinistra, cross, sponda di testa di Müller, a centro area grande occasione per il terzino Hector, che si è accentrato per lasciare spazio a Draxler, ma sbaglia clamorosamente la conclusione.

La superiorità tedesca, evidente nel continuo e prolungato possesso palla, mentre l’Ucraina dopo i primi minuti fatica enormemente a superare la metà campo, conduce presto, quasi inevitabilmente, al vantaggio. Con tanta qualità offensiva, però, a sbloccare il risultato è un difensore. Punizione-cross di Kroos dalla destra, svetta Mustafi, palla alle spalle di Pyatov. Uno a zero al 19°. Il vantaggio accresce ulteriormente la fiducia della Germania, che continua a fare possesso palla in zona offensiva, anche se i ritmi non sono altissimi. Kroos arriva al tiro al ventiduesimo, deviato in angolo. L’Ucraina è pericolosa, adesso, soprattutto sui calci piazzati. Prima salva di testa Müller, poi Neuer è costretto alla seconda spettacolare parata della sua serata sul colpo di testa di Khacheridi.

Ancora un’occasione tedesca al 29°: lancio sontuoso di Kroos per l’inserimento in area di Khedira, che buca centralmente la difesa ucraina, ma calcia addosso a Pyatov in uscita. Il problema principale dei tedeschi, che dominano il primo tempo, sta nella goffaggine di certi movimenti difensivi. Al trentacinquesimo nuova folata ucraina. Boateng sbaglia il rinvio di testa, palla a Yarmolenko, cross in mezzo e Konoplyanka lasciato incredibilmente solo invece di calciare alle spalle di Neuer in uscita spericolata la rimette in mezzo per un compagno: Boateng rischia di buttarla dentro (foto sotto), ma poi riesce a salvare sulla linea di porta.

Boateng

Alla fine del primo tempo, la sensazione è che la Germania possa fare di più, con i suoi uomini di qualità in avanti. Götze, in particolare, appare isolato davanti, e fuori dal gioco (solo dieci palloni toccati); e anche Müller ha fatto poco. L’Ucraina dà la sensazione di potere crollare a ogni accelerazione tedesca, ma anche di potere far male con rapide ripartente: ha sofferto per tutto il primo tempo, ma è riuscita anche più volte a sfiorare il pareggio.

Secondo tempo

La ripresa comincia sulla falsariga del primo tempo. Al terzo bella conclusione di Draxler dalla sinistra, respinta da Pyatov. Al sesto gran botta di Kroos da fuori, di poco alta. Al 12° prova a rispondere l’Ucraina: botta di Rakitskiy su punizione, ma non basta certo per far male a Neuer. Il pallino del gioco resta comunque saldamente in mano alla Germania, con l’Ucraina tutta raccolta nella propria metà campo. Botta da fuori di Khedira al sedicesimo, risponde ancora Pyatov.

Al ventunesimo primo cambio per l’Ucraina: fuori Zozulya, che si è notato solo per qualche sponda di testa sui lanci lunghi da dietro, e dentro Seleznyov, vecchia conoscenza del Napoli, che giustiziò in Europa League quando giocava nel Dnipro. In panchina si agita Shevchenko, che collabora con il ct Fomenko, ma purtroppo per gli ucraini, e per lo spettacolo, non può entrare in campo. La partita si trascina senza grandi guizzi, verso l’inevitabile successo tedesco. L’Ucraina non punge più, malgrado il ct provi a smuovere le acque ancora una volta inserendo il giovanissimo Zinchenko per Kovalenko. Al 28° demenziale uscita a vuoto di Pyatov su un corner (è l’Europeo delle uscite a vuoto dei portieri?) ma la difesa allontana.

Germania vince

Soltanto al 77° primo cambio tedesco: fuori un positivo Draxler, dentro Schürrle, che va alla conclusione pericolosamente qualche minuto dopo, con palla a lato. Özil è lanciato davanti al portiere a quattro minuti dalla fine, ma anche lui calcia addosso a Pyatov. Brividi a tre minuti dalla fine. Retropassaggio di testa di Mustafi, ma l’esuberante Neuer era uscito: palla a lato. Ingresso nel finale per Schweinsteiger al posto di Götze: proprio il nuovo entrato chiude la partita nel recupero, finalizzando un’azione di contropiede rifinita da Özil con un destro al volo che spedisce il pallone alle spalle di Pyatov.

Conclusione

La Germania rispetta il pronostico e fa suo il risultato. Gli uomini di Löw hanno quasi sempre controllato il gioco, anche se i ritmi non sono stati altissimi e davanti i quattro uomini d’attacco hanno fatto fatica a sviluppare combinazioni efficaci. Uomo partita Toni Kroos, ineccepibile direttore d’orchestra, nonché autore dell’assist per il gol di Mustafi. L’Ucraina ha pagato l’eccessivo dislivello qualitativo. La squadra è stata schiacciata a lungo nella propria metà campo, e ha fatto molta fatica a uscire. Qualche guizzo c’è stato, e sicuramente gli uomini di Fomenko proveranno a giocarsela negli altri scontri del girone, potenzialmente più abbordabili.

Francesco Toscano

 

IL TABELLINO

GERMANIA-UCRAINA 2-0 (primo tempo 1-0)

MARCATORI: 19′ pt Mustafi; 47′ st Schweinsteiger.

GERMANIA (4-2-3-1): Neuer; Howedes, Mustafi, Boateng, Hector; Kroos, Khedira; Muller, Ozil, Draxler (dal 33′ st Schurrle); Goetze (dal 45′ st Schweinsteiger). (Leno, ter Stegen, Can, Gomez, Hullemls, Kimmich, Podolski, Sane, Tah, Weigl. All. Loew.
UCRAINA (4-2-3-1): Pyatov; Fedetskiy, Rakitskiy, Khaceridi, Shevchuk; Stepanenko, Sydorchuk; Yarmolenko, Kovalenko (dal 28′ st Zinchenko), Konoplyanka; Zozulya (dal 21′ st Seleznyov). (Boyko, Schevchenko, Budkivsky, Butko, Garmash, Karavaev, Kucher, Rotan, Rybalka, Tymoshchuk). All. Fomenko.

ARBITRO: Atkinson (Inghilterra).


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