Le “interviste inattuali” di Cosimo Argentina: su Francia-Svizzera

giugno 19, 2016

In occasione di Svizzera Francia, ultimo incontro valevole per la fase eliminatoria del gruppo A, per le Interviste Inattuali abbiamo l’opportunità di ascoltare il parere calcistico di Hermann Hesse, tedesco di nascita, ma svizzero di adozione, e di Robert Proust, fratello del più famoso Marcel, illustre scrittore.

Prima domanda: Crede che fino a questo punto degli Europei la sua nazionale non possa rimproverarsi nulla?

Hermann Hesse: Bisogna riflettere, riflettere su un cammino, sorridere, respirare, avanzare verso un sogno… dentro di noi e dentro i nostri calciatori c’è tutto. Dentro troveranno la forza non solo per camminare sul cavo, ma anche per volare.

Robert Proust: non so, chiedetelo a mio fratello. È lui quello che sa tutto. È lui che vive in albergo. Io ho un bilocale con cucina a vista.

Seconda domanda: viste le due partite precedenti, quali innesti nella formazione auspicherebbe per migliorare l’assetto in campo della sua nazionale?

Hermann Hesse: auspico una formazione rivoluzionata. Sulle fasce vedrei Narciso e Boccadoro. In attacco Demian è la soluzione migliore. E soprattutto a centrocampo è arrivato il momento di utilizzare l’oriundo Siddhartha… nessuno ha un lancio illuminante quanto lui.

Robert Proust: non so, chiedetelo a mio fratello. È lui quello che ha scritto Dalla parte di Swann. È lui che ha scritto Sodoma e Gomorra. Io avevo scritto solo un saggio dal titolo “Ecco perché Dreyfus è colpevole”, poi s’è scoperto che era innocente e Gallimard non me l’ha pubblicato.

Ringraziando gli autorevoli ospiti rimandiamo i nostri affezionati lettori alla prossima puntata delle Interviste Inattuali.


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