Lo scandalo FIFA sporca il pallone: riprendiamoci il gioco più bello

luglio 10, 2015

Lo scandalo legato alla FIFA e al calcio internazionale non lascia indifferenti, affatto. Non lascia indifferente alcun amante del calcio, come potrebbe pertanto lasciare indifferente la nostra redazione, che si prepara a offrirvi la consueta appassionata attenzione all’avventura dei prossimi Europei 2016? A 9 anni da Calciopoli, un’inchiesta analoga ma mondiale, titanica nelle dimensioni, sporca il nostro pallone: possiamo permetterlo? Certamente no, ma andiamo con ordine. A rivelare i primi dettagli dell’inchiesta erano stati il ministro della giustizia americano, Loretta Lynch, e il numero uno dell’Fbi, James Comey a metà maggio a New York durante una conferenza stampa… 

L’inchiesta, allargatasi a macchia d’olio, ha gettato luce su episodi rimasti oscuri e mai spiegati come quello a danno dell’Italia e a favore della Corea nel Mondiale del 2002 in Corea e Giappone: noi non dimentichiamo l’arbitro Byron Moreno, il suo annullamento di un gol regolare all’Italia, l’espulsione di Totti, la mattanza agonistica ai danni dei nostri azzurri… O quel “mani” di Thierry Henry che favorì il gol dell’eliminazione contro l’Irlanda di Trapattoni e qualificò la Francia: visto da tutti tranne che dall’arbitro. D’altra parte, abbiamo scoperto di recente che la designazione degli arbitri e il giudizio sul loro comportamento spettava proprio ai maggiori imputati e arrestati di oggi nell’inchiesta americana. Molto si è scritto e detto in merito, ma per offrirvi il nostro punto di vista, nel tentativo stilistico con cui cerchiamo di contraddistinguerci, a metà tra la cronaca e la passione, passando per la cura dei dettagli ed un’analisi costruttiva, ci preme segnalarvi due articoli.

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Il primo è un approfondito testo firmato da Francesco Occhetta, in uscita il prossimo finesettimana sul pregevole storico periodico “La Civiltà Cattolica”, dove l’argomento è analizzato attraverso una prospettiva antropologica ed etica: il titolo “Il calcio ferito dalla corruzione della FIFA” è a nostro avviso il più azzeccato anche per offrirvi il nostro stato d’animo, mai comunque rassegnato a non costruire un calcio sempre più foriero di passione sportiva e valori universali. Come in campo economico, leggiamo dal blog di Occhetta, “le ragioni della crisi non sono di natura finanziaria e istituzionale, ma etica e antropologica, tanto da toccare l’essenza stessa del gioco del calcio. Il governo mondiale del calcio professionistico è la causa o la conseguenza di quello che è successo? Forse entrambi. È la causa in quando ha creato le condizioni per affermare a ogni costo quella mentalità narcotizzante che stimola comportamenti sleali, corruzione diffusa, abilità di ingannare, la volontà di prevalere fino ad usare i giocatori come delle merci riempiti di anabolizzanti per superare i propri limiti. È la conseguenza perché anche la Fifa è parte di un circolo vizioso su cui si innesta un sistema di corruzione diffusa su cui si costruisce la fama, la ricchezza e il potere intorno al mondo del calcio destinati a condizionare la vita sociale e politica di molti Paesi. La finale dello scorso anno della coppa del mondo tra Germania e Argentina è stata seguita da un miliardo di telespettatori. Davanti a questi numeri ci chiediamo: il calcio è panem et circenses per distrarre la popolazione dai problemi veri della politica o costituisce il «valore aggiunto» delle società in cui lo si pratica per educare i giovani e vivere in società una festa sportiva?” Nell’articolo che vi consigliamo, il “maestro” Occhetta approfondisce il tema.

Conveniamo poi con il collega Gianni Riotta quando su La Stampa del 28 maggio scrive: «Se la ministra Lynch e le autorità svizzere, magari con una mano da Michael Platini e dalla, finora spaurita, Uefa riuscissero a battere ai rigori la corruzione Fifa, che bel giorno sarebbe. La vera missione è: calcio pulito». Nel frattempo, fatevi pure una prima idea sintetica degli eventi inerenti il caso FIFA in questo secondo articolo che vi consigliamo: leggibile online, è a firma del nostro Mario Agostino per la testata Città Nuova. Se lo scandalo FIFA sporca il pallone, ogni appassionato è chiamato a impedirlo e ripulirlo. Gentili lettori e amanti del calcio, riprendiamoci il gioco più bello.

 


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